Procedura Delivery

La consegna a domicilio, in questi tempi di emergenza, diviene per molti alimentaristi un’opportunità per mantenere i rapporti con la propria clientela e per continuare la propria attività attiva e produttiva. L’attività di consegna a domicilio necessita di alcune integrazioni per gli operatori del settore. In primis è necessario dotarsi di zaini o contenitori termici per rispettare la temperatura di conservazione in sicurezza della preparazione. Gli zaini e le borse devono essere isotermiche, cioè evitare lo scambio di calore con l’ambiente esterno e,ovviamente, devono essere sempre mantenute pulite e igienizzate dopo ogni consegna, mentre i contenitori a contatto con l’alimento devono avere il marchio comunitario di idoneità che corrisponde al bicchiere e la forchetta stilizzati, e deve essere chiuso in maniera da sigillare il prodotto. Questi prodotti si trovano comunemente in commercio, anche in e-commerce per chi volesse evitare troppi contatti con i fornitori in questo momento delicato. Il prodotto deve essere accompagnato da un documento (es. etichetta, scheda, sito internet) attestante la descrizione dell’alimento, con eventuali allergeni presenti e il riferimento del locale di produzione. Tutto il resto è appannaggio del sistema HACCP il quale prevede tutte le altre procedure, tanto per esempio, la formazione alimentarista dell'operatore (fattorino) con tanto di DPI indossati (guanti e mascherina).

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Federazione italiana dei Pubblici esercizi

Prosegue regolarmente il servizio di consegna a domicilio dei pasti provenienti dai ristoranti, rientrando tra le attività consentite dal decreto firmato ieri dal presidente Conte. Lo mette in evidenza la Fipe, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, in merito alle ultime misure prese dal governo per contenere il Covid-19. "E' un aiuto per milioni di persone costrette in casa - commenta la Fipe - in particolare per i più anziani che possono continuare a farsi consegnare cibi preparati nei loro ristoranti di fiducia. Come abbiamo sottolineato sin dal primo giorno - precisa - è tuttavia indispensabile che questo servizio venga svolto nel pieno rispetto delle disposizioni di sicurezza sia per i lavoratori coinvolti che per i consumatori".

Assodelivery, massimo impegno per 15mila locali
Massimo impegno da parte degli oltre 15mila ristoranti in tutta Italia per continuare a fornire un servizio importante nel rispetto delle norme in vigore. Lo fa sapere AssoDelivery, l'associazione che riunisce le principali piattaforme in Italia (Deliveroo, Glovo, Just Eat, Social Food e Uber Eats), ricordando che resta consentita la consegna di cibo a domicilio per ristoranti e attraverso le piattaforme di online food delivery; questo nel pieno rispetto dei requisiti igienico sanitari sia per il confezionamento che per il trasporto. Il food delivery, precisa Assodelivery, rappresenta un servizio davvero importante in questo particolare momento e per questo tutte le piattaforme aderenti si impegnano per sostenere tutto il comparto della ristorazione, promuovendo il rispetto della normativa e le specifiche linee guida, come quelle condivise da AssoDelivery e Fipe con ristoranti e rider.

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